FENDER Precision Bass American Pro Limited

Chi mi conosce o mi segue da parecchio sa che non ho mai avuto un grande feeling con il Precision il cui suono mi piace molto ascoltato da altri bassisti ma lo sento poco “mio”.  Ho sempre amato al contrario la configurazione PJ in quanto contiene il suono del Precision ma ne aumenta la versatilità grazie all’inserimento del pick-up tipo Jazz al ponte. Purtroppo in casa Fender il PJ ha trovato applicazioni rare e quasi sempre su strumenti attivi. Ecco perché quando mi è capitato di vedere in negozio lo strumento in questione non ho potuto fare a meno di provarlo, e dopo la prova me lo sono portato a casa.
Si tratta di una serie limitata dell’anno 2019, per un totale di 100 esemplari prodotti. La base è un Precision della serie American Professional. Le particolarità sono:

  • configurazione PJ
  • manico e tastiera in acero roasted
  • controlli stak-knobs
  • colore daphne blue

Parlando ancora di legni, il corpo è in ontano e il radius della tastiera è 9.5”, con capotasto in osso.
Il manico è rinforzato con barre di grafite, come di norma nella serie American Professional, e il profile è a C, tipo P-bass 1963.
La parte elettronica vede un pick-up V-Mod Split-Coil Precision Bass e un pick-up V-Mod Single-Coil Jazz Bass, gestiti attraverso un’elettronica passiva con volume e tono per ogni pick-up (stack-knob, come nei Fender Jazz del 1960 e 1961).
Il ponte è l’ormai collaudato Hi-mass, con possibilità di montare le corde anche attraverso il corpo.
Il basso è abbastanza leggero e ben bilanciato. Il manico roasted dà una piacevole sensazione sotto le dita, ha un’ottima suonabilità, la tastatura è ben fatta e consente un’action tutto sommato bassa per il tipo di strumento.
La prova del suono è decisamente convincente. Con entrambi i pick-ups si ha un suono quasi jazz bass, ma con un timbro più “pieno”. Se si cerca il suono Precision più classico è sufficiente chiudere il pick-ups al ponte ed ecco apparire il vero Precision. Se invece si amano i suoni più di impronta “alla Pastorius” basta chiudere il pick-ups al manico ed usare prevalenza di pick-up al ponte. Insomma, la versatilità timbrica è servita!
Sul piano estetico personalmente mi piace molto questa ripresa da parte di Fender dei colori utilizzati negli anni ’50 e ’60.  Erano tutti colori di derivazione automobilistica. Il Daphne Blue ad esempio era un colore della Cadillac del 1958.

SCHEDA TECNICA

Scala basso: 34"
 
Costruzione: bolt-on
 
Manico: Acero roasted  - profilo  "1963 C"
 
Tastiera: Acero roasted  (radius 9.5”)
 
Capotasto: Osso
 
Corpo: Ontano
 
Meccaniche: Fender Lightweight Vintage-Style
 
Pick up : 1 V-Mod Split Single-Coil  P + V-Mod Single-Coil  J
 
Elettronica :passiva, 2 volumi 2 toni (stack-knobs)
 
Ponte: Fender Hi-Mass
 
Intercorda: 19 mm.
 
Peso: 3,8 Kg.